




RICONOSCIMENTO DELLA RAZZA
Grandi sfide e problemi nell’allevamento del siberiano:
Una delle grandi sfide nell’allevamento del siberiano è evitare la consanguineità. Nonostante si disponga senza dubbio delle migliori linee di questi gatti, nel loro Paese d’origine la consanguineità è frequente e normale. In SIBERIAN BASTET lavoriamo con linee provenienti da Mosca, San Pietroburgo, Siberia Centrale e le più antiche linee della Germania dell’Est.
Mantenere la razza pura e con animali di alta qualità è sempre più difficile. E’ tale il successo che sta ottenendo questa razza che si sta abbassando la guardia, e invece di continuare con una severa selezione dei migliori esemplari ed eliminare dalla riproduzione quelli di qualità mediocre, si pretende di identificare come siberiano qualunque gatto muscoloso e di pelo semilungo, in molti casi senza una verifica dell’origine. Per soddisfare la grande richiesta non solo si fanno riprodurre eemplari di qualità inferiore, ma addirittura lo si sta incrociando con persiani ed altri gatti a pelo semilungo, cosa totalmente proibita dalle associazioni. Un siberiano di pura razza è unico e merita di essere tutelato. Cercate il vostro siberiano in un allevamento con esperienza e di vostra fiducia e comprovatene sempre la provenienza.




Russia:
Fino al 1986 in tutto il territorio dell’Unione Sovietica non esistevano nè l’allevamento organizzato di gatti, nè associazioni feline, nè, tantomeno, expo feline. Quell’anno un piccolo gruppo di amici dei felini si organizzò per la prima volta in Russia come filiale straniera di un’associazione di Riga/Lettonia con l’obiettivo di iniziare l’allevamento organizzato con Libri d’Origine. Si chiamava Felimur e fu la prima associazione felina in Russia.
Il 1987 può essere considerato come il punto di partenza nel riconoscimento della razza siberiana. Il regime autoritario dell’Unione Sovietica stava per crollare, i russi si sentivano più liberi di riunirsi, comunicare e prendere iniziative. Venne suggerita alla filiale lettone la formazione di importanti associazioni feline, tra cui la famosa Kotofei nell’allora Leningrado, Fauna a Mosca, ed altre, pioniere nella selezione di esemplari di riferimento della razza siberiana. Fauna organizzò la prima expo felina a Mosca.





Fino agli anni 80 del secolo scorso nessuno prestava particolare attenzione al gatto di pelo semilungo che viveva in Russia.
Germania Orientale:
Curiosamente, le prime apparizioni ufficiali del gatto siberiano si registrarono in quella che era la Repubblica Democratica Tedesca. Stiamo parlando del periodo dal 1983 al 1987. L’associazione Felina e.V. di Berlino è in possesso di antichi Libri d’Origine dove compaiono i primi gatti siberiani coi loro cuccioli, molto prima del riconoscimento ufficiale come razza. Ancora oggi li si ricorda come “Trassenkatzen”, portati nella Germania dell’Est da ingegneri e tecnici impegnati in progetti industriali in oleodotti e gasdotti in qualche parte dell’immenso territorio dell’Unione Sovietica. La caratteristica speciale e preziosa di questi gatti, e il loro importante apporto al successivo allevamento ufficiale, era il fatto che si trattava di gatti provenienti da zone che in quegli anni erano isolate dal resto del mondo, e che quindi erano gatti di una razza autoctona, senza incroci con altre razze, cosa molto più probabile nei grandi centri urbani. Attraverso Alex, Quoronel e Herminia in SIBERIAN BASTET vi è un importantissimo apporto di queste linee pure e antiche, con esemplari registrati nei Libri d’Origine da Felina e.V. dagli inizi dell’allevamento del siberiano.
Nell’Unione Sovietica, soprattutto a Leningrado e Mosca, la classe abbiente normalmente non apprezzava i gatti della zona, era più attratta dagli esotici persiani, birmani, importati dall’estero quando questo era quasi impossibile, e quindi prova vivente del suo status. Senza dubbio i siberiani prelevati a San Pietroburgo e Mosca si erano “mischiati” con qualche immigrante. Ne è una prova il fatto che il Neva, la varietà point del siberiano, proviene da San Pietroburgo, città portuale in cui senza dubbio qualche siamese o himalayano si innamorò di una bellezza locale. Nella Germania dell’Est invece i pionieri di questa razza, come gli allevamenti “Hudson Bay”, “Schlosspavillon” e ”von der Gronau” cominciarono a lavorare con linee pure provenienti dall’altra parte degli Urali e senza incroci con altre razze, quindi senza il gene “point”.
Primo standard del gatto siberiano:
La somiglianza con Maine Coon e Norvegesi avevano dato luogo a confusione – un po’ insicuri, i russi pensavano di avere Maine Coon o Norvegesi di “cattiva qualità”. Le signore Mironova e Katzer di Kotofei presero una decisione importante e stabilirono lo stesso anno il primo standard provvisorio del gatto siberiano. In esso vengono definite e sottolineate le caratteristiche del gatto siberiano, dando i primi passi verso il suo riconoscimento nazionale ed internazionale. Anche a Mosca si riconobbe la necessità di registrare i gatti che avevano certe caratteristiche (forte, voluminoso, robusto, aspetto di gatto selvatico, pelo semilungo) e le loro cucciolate ma non arrivarono a produrre uno standard scritto. Dal principio esiste una forte rivalità tra Mosca e San Pietroburgo, le due città si contendono l’origine del gatto siberiano e il fatto di averne i migliori esemplari.
QUORONEL SIBERIAN BASTET / Madrid


Riconoscimento del Siberiano in Russia:
Finalmente, nel 1989, venne fondata l’Associazione Felina Nazionale, che riuniva 14 associazioni sovietiche: la SFF – Soviet Feline Federation. Nel settembre dello stesso anno un gruppo di allevatori di San Pietroburgo e di Mosca chiesero il riconoscimento della razza nazionale, che fu concesso nell’agosto del 1990. Lo standard elaborato si basava su quello definito dalle esperte Mironova e Katzer alcuni anni prima.
Quindi, nel 2010 la razza del gatto siberiano compie 20 anni. E’ importantissimo sottolineare che non tutti i gatti a pelo semilungo provenienti dal nord Europa sono siberiani. Solo quelli registrati come tali, che corrispondono allo standard e che sono di origine russa possono darci la garanzia che si tratta di un gatto di pura razza. Si è dovuta chiudere la classe dei novizi fuori dalla Russia per via dei numerosi abusi soprattutto con gatti fatti arrivare da altri Paesi dell’Est.




Germania Occidentale:
Subito dopo la caduta del muro di Berlino (stiamo parlando degli anni 1989/1990) , il giudice della WCF Hans Joachim Schulz e sua moglie Betti approfittarono dell’occasione per recarsi a San Pietroburgo e portarono i primi gatti, Mussa e Tima, in Germania. Il loro famoso allevamento Newskij’s ci diede le linee del famoso gatto di riferimento Roman e molti altri fantastici gatti. Come giudice della WCF, H.J. Schulz approfittava delle sue numerose visite in Russia per scegliere nelle expo i migliori siberiani.

